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Domus De Maria

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Domus De Maria

MUNICIPIO
via Roma, 10 – 09010 – Domus de Maria
Centralino: Tel. 070.923.501.5
Segreteria Generale: 070.
Gabinetto del Sindaco: Tel. 070.923.616.6
Assessorato alla Cultura: Tel. 070.
Ufficio attività culturali: Tel. 070.

Abitanti: 1.550 (dati 2001)
Superficie: Kmq. 297

Tutte le località dell’Isola che si prestavano, per le caratteristiche morfologiche e fisiche, all’occupazione da parte dell’uomo, hanno favorito la nascita ed il progressivo sviluppo delle comunità che hanno tratto la loro origine da questo fenomeno. Naturalmente questa prerogativa non coinvolgeva esclusivamente località costiere. Anche l’immediato entroterra ha beneficiato di questi movimenti migratori. Il territorio del Comune di Domus de Maria è stato colonizzato sin da tempi antichissimi.

Insediamenti nuragici, Fenici, Punici e Romani, hanno lasciato lungo le sue splendide coste, come nei territori circostanti, ampie testimonianze del loro passaggio. La civiltà nuragica ha lasciato il grande complesso nuragico di Baccu Idda, lungo l’entroterra di Chia, del quale attualmente la sola torre di guardia è visibile, mentre la parte più importante, comprendente almeno tre torri è ancora coperta dalla sabbia e dalla vegetazione che ne impediscono la fruizione. Anche Fenici, Punici e Cartaginesi lasciarono importanti tracce dei loro insediamenti, nelle città di Chia e Bithia.

Questi abitati, riscoperti a partire dai primi anni del secolo scorso (1930), hanno ospitato, nelle diverse epoche storiche, anche le popolazioni che si sono alternate sul territorio. Infatti in quest’ultimo, sono stati ritrovati reperti fenici e romani che confermano l’occupazione di quelle località da parte di questi popoli. Naturalmente i diversi popoli che occupavano l’Isola, utilizzavano le tecnologie dei popoli che andavano a sostituire, apportando alle stesse le conoscenze che la loro cultura aveva acquisito in quella specifica materia.

In linea generale un simile processo avrebbe dovuto avere sviluppi estremamente positivi per la popolazione autoctona, ma non sempre i pochi vantaggi compensavano le tante difficoltà che un ricambio gestionale comporta per una comunità a volte anche numerosa. Infatti il maggior sviluppo si ebbe in età punica – Cartaginese, mentre alla dominazione romana, che pure ha lasciato moltissime testimonianze, non corrispose, come in altre zone del meridione dell’Isola, un grande sviluppo economico e sociale.

La vocazione agricola e pastorale della maggior parte del territorio, ha comunque conservato un nucleo sufficiente a mantenere il territorio costantemente abitato nel tempo. Solamente in tempi assai recenti (anni sessanta) agricoltura ed allevamento sono stati affiancati nello sviluppo economico del territorio, dalle attività turistico ricreative, che ai giorni nostri segnalano queste località all’attenzione nazionale ed europea.

Del processo di industrializzazione di quest’area, Domus de Maria ha beneficiato solo indirettamente. Infatti dagli insediamenti localizzati nei Comuni vicini ha potuto sviluppare un indotto ed un terziario che hanno determinato una crescita economica manifestata soprattutto nella capacità di adeguamento alle mutate necessità.


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